Scuole Manzoni sperimentano la classe senza voti
Un progetto che nasce «dall’assunto di base che gli obiettivi formativi vanno raggiunti attraverso il benessere degli studenti», spiega il professor Giacomo Rosso Marziali, referente del progetto. La classe senza voto non deve generare un equivoco, perché non sarà una classe senza valutazione. Anzi la valutazione degli studenti sarà molto più frequente e costante e serve ad alimentare il processo di apprendimento.
“Verso la Classe degli Obiettivi e del Dialogo. Si può far scuola senza voti? Una riflessione condivisa”, è il convegno organizzato dalle Scuole Manzoni proprio per analizzare e discutere nuove modalità di valutazione, che puntano a collocare la persona al vertice della gerarchia dei valori.
Paolo Marcheselli, Vicepresidente Fondazione Malavasi nell’intervista ci aiuta a capire meglio il significato di questo progetto