Del “Bio-distretto” fanno parte una cinquantina tra agricoltori, artigiani, commercianti, Legambiente, Slowfood, Libera, Cna e Confagricoltura L’ obiettivo è rigenerare e rivitalizzare l’Appennino bolognese grazie alle produzioni biologiche e a progetti innovativi, coinvolgendo aziende agricole, artigiani e associazioni. Nella prima assemblea del neonato Bio-distretto dell’Appennino Bolognese sono stati presentati progetti innovativi quali l’allevamento da pascolo con la stalla etica e nuovi allevamenti a cielo aperto per la produzione di formaggi di capra; la coltivazione dei grani antichi valorizzati dalle produzioni dei panifici artigiani; produzioni vinicole che utilizzano l’agroecologia per assecondare il cambiamento climatico; la creazione di impianti agrofotovoltaici che producono energia elettrica senza disperdere risorse idriche.
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